2 giorni di Pieve di Soligo Barbisano
Finalmente l’ inverno è finito e l’ arrivo della primavera
arrivano anche il primo week end di gare nazionali con la 1° prova di Sprint
Race Tour e la 1° Coppa Italia.
1° Sprint Race Tour
La gara si è svolta a Pieve di Soligo, una bella cittadina
della provincia di Treviso. Durante il pre-gara ero carico e tranquillo, sapevo
che potevo fare una bella prova, al pari della finale dell’ anno precedente a
Schio.
La gara era di 3.4km, al primo punto vado in sicurezza, al
secondo, non vedo le scalette che mi avrebbero portato al punto quindi ho fatto
il giro largo perdendo molto tempo. Al punto 3 nessun problema , io punti
seguenti, da 4 a 9 nessun problema, sono riuscito ad impostare un buon passo e
l’ho mantenuto fino al punto 9 e oltre solo che, con il senno di poi il punto
10, oltre l’ erroraccio vicino al punto, potevo fare la prima parte a destra
invece di passare a sinistra, questo ovviamente è l’ errore minimo della tratta.
Dopo il punto successivo si cambia carta e subito la prima imprecisione, ho
attaccato il punto 12 da sotto quando andava attaccato da sopra, poi si passa
al punto nel mulino, anche qui un’imprecisione non trovando subito l’entrata e
poi anche l’ uscita non è delle migliori. La seconda parte di gara dopo il punto
spettacolo, nessun errore fino alla tratta che porta alla 100 uscendo male dal
penultimo punto.
Chiudo questa prima sprint nazionale in 20’56’’ in 33°
posizione
1° Coppa Italia
Inizia la Coppa Italia 2016 con un bella gara middle in quel
di Barbisano in una giornata veramente bella e calda!
La gara parte bene, faccio i primi punti in sicurezza fino
all’uscita del punto 3 da cui esco abbastanza storto e così trasformo un punto
da 50’’/1’ in un punto da 5’, risentirò questo
errore anche nel punto successivo prendendomela calma per cercare di ritrovare
la concentrazione, anche il punto 6 non lo faccio a tutta cercando di leggere i
punti successivi e cercare di capir come attaccare punto7, decido di prenderlo
dall’ alto. Dal punto 7 fino al 15 non faccio errori e cerco di recuperare il
tempo perso alla 4, passo al punto
spettacolo in 47’30’’ tallonato da vicino dall’atleta che mi partiva 2’ dietro,
nel fettucciato che portava al ‘’rocks paradise’’ ero convinto di non poterlo
più staccare, ma come diceva lo speaker Stegal, ‘’ nelle rocce tutto può
accadere’’, infatti affronto le rocce a viso aperto spingendo al massimo
permesso in quel labirinto di sassi, stranamente sbaglio pochissimo e al finish
mi stupisco di essere riuscito a staccare di oltre 2’ l’ atleta che era passato
con me al punto spettacolo!
Chiudo la mia prova in 35° posizione con un tempo di 1:00:46
soddisfatto di come ho affrontato i sassi
Grande passaggio nelle rocce Brando! Io ho seguito i sentieri sia per la 16 che per la 17 (però finendo lungo e passando davanti alla 20)...
RispondiEliminaGrazie Ste! Mi sono sentito molto sicuro in mezzo alle rocce di Barbisano e questo mi ha permesso di prendermi rischi che nel bosco delle fate in liguria due anni fa non ho preso!
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