mercoledì 11 aprile 2018

Risultato inaspettato alla Coppa Italia Montello Est


La prima gara di Coppa Italia 2018 si svolge sulla carta di Montello Est un bosco molto verde pieno di rovi (ricordava i boschi brianzoli) e con tanti sentieri.

Arrivati al ritrovo ci posizioniamo vicino al rettilineo d’arrivo e la prima cosa che mi salta all’occhio con l’arrivo dei primi concorrenti è che per arrivare alla 100 c’è una bella rampa da fare se si vuole evitare di fare il giro su sentiero, due scelte che dipendono molto da dove sarà posizionato il nostro penultimo punto, ma in cuor mio spero di dover affrontare la rampa.

Come sempre mi preparo in modo molto minuzioso cercando la concentrazione nei gesti che accompagnano tutte le mie gare in bosco, una volta pronto inizio a scaldarmi facendo qualche giro nel parcheggio e poi mi dirigo verso la partenza dove terminerò la fase di riscaldamento con qualche allungo.

Per questa gara ho molti obiettivi i primi due sono uguali per tutte le gare: divertirmi, ovvio, e dare tutto in particolare per questa gara dove corro contro il mio allenatore GPM.

Stranamente durante il riscaldamento sono molto tranquillo, forse perché inizio a ricordare le belle sensazioni avute durante l’allenamento ( che ho fatto dopo la VEnotte) lo stesso che ha fatto la nazionale italiana di CO su una carta del Montello.

Arriva il mio turno e si parte, la prima parte di gara è come me l’aspettavo, molto veloce su sentieri ma anche orientisticamente abbastanza noiosa perché era molto facile, si va avanti così fino alla tratta 4-5 dove si giunge in una zona tecnica, dove mi riprende Andrea Bruno, e ci rimarremo fino alla 9 prima di una tratta lunga che porterà alla 10.

Arrivando alla 10 si capisce che i verdi segnati in carta non erano così accurati come dovevano essere, infatti, il verde che c’è tra la croce magenta del pronto soccorso e il sentiero che passa poco sotto la 10, in realtà arriva vino al sentiero e non si ferma 3-4 linee di livello sopra.

Finito questa parte un po’ più interessante a livello tecnico si passa ad altri 3 punti molto semplici che conducono all’ arrivo.

Sono stra soddisfatto della mia prova impiego 49:53 per uscire da questo bosco di rovi ma quello che mi rende ancora più felice che per una volta sono il primo Agorosso dopo i Seppi, Caraglio e Barbone.

Dopo questa bella prova si pensa alla long di fine Aprile in Cansiglio



mercoledì 4 aprile 2018

Sprint Race Tour Susegana


La stagione di gare nazionali finalmente ha inizio! Per questa nuova stagione si parte dalla provincia di Treviso cono la sprint/campestre di Susegana e una middle a Volpago del Montello.

Non possiamo dire che la prima “sprint” dell’anno sia partita nel migliore dei modi, io inizio il riscaldamento con Tommaso Civera poi torniamo verso il ritrovo e veniamo a sapere che in partenza ci sono circa 20 minuti di ritardo quindi eravamo ampiamente in anticipo con il riscaldamento. A questo punto mi sono messo seduto e mi guardo un po’ di atleti al punto spettacolo aspettando il momento di ricominciare il riscaldamento andando in partenza.

Finalmente è arrivato il momento di concentrarsi e andare in partenza, sono molto carico e determinato a far bene.

In partenza al momento della chiamata scopro che partirò allo stesso minuti di Francesca Taufer, al cancello del meno 2 c’è la cartina da guardare per iniziare a farsi un idea del terreno di gara, io subito vado a cercare il muretto del mio primo punto, è stato semplice trovarlo visto che in mezzo al vigneto c’era solo quello!

Passato un minuto ci posizioniamo davanti alle cartine di gara pronti a prendere il via. Quando arrivo alla svedese e vedo il vigneto in cui è tracciata la prima parte di gara mi sento a casa e questo mi da una spinta in più per far bene.

Affronto la prima parte di gara a tutta senza commettere grossi errori il primo errore lo commetto al punto dopo il punto spettacolo, sbagliando la scelta, invece di andare dritto scelgo di passare da sinistra e non è stata per nulla un buona idea visto che ho allungato la tratta.

All’arrivo pensavo di essere andato meglio, purtroppo chiudo la mia prova in 18’08’’ in 30° posizione




lunedì 26 febbraio 2018

VEnotte 2018


Prima uscita orientistica del 2018, ormai la si può definire una trasferta d’obbligo per l’inizio di stagione, si tratta della Venotte che quest’anno, per me, è la terza edizione.

Arrivo a Venezia con molte speranze dopo il buon risultato dell’ anno scorso, sicuramente non punto al podio ma a fare una gara regolare senza troppi errori.

Per la prima volta in quel di Venezia trovo la pioggia che rende ancora più insidioso correre, infatti rischierò di cadere parecchie volte.
Come sempre, a questa gara, appena arrivo al ritrovo ascolto se ci sono delle ultime info da sapere sulla gara e mi preparo, appena pronto mi dirigo verso la partenza e faccio riscaldamento.

Come sempre la fila del percorso nero è la meno affollata ma decido comunque di non mettermi subito in fila e di terminare il mio riscaldamento.

Terminato riscaldamento mi metto in fila e dopo pochissimo mi ritrovo già al clear e check, entro in nella zona cartine dove imbusto la mia carta, visto che piove e la carta non è antispappolo, punzono lo start e prende il via la mia gara.

Partiamo subito male, fatico a trovare il triangolo di partenza e già all’ inizio sono costretto a dover recuperare il tempo perso, per fortuna il tracciato un po’ mi aiuta con due punti lunghi e abbastanza scorrevoli.

Il terzo punto è anche lui lungo ma a differenza dei precedenti non c’è una scelta di “pura corsa”, quindi scelgo di andare per piazze visto che tra i due punti ce ne sono 4 ben visibili, purtroppo la velocità non è delle migliori anche perché ogni volta che provo ad accelerare fatico a rimanere concentrato e mantenere il segno sulla carta, questo mi porta a fare delle soste forzate per ritrovare il segno, arrivato al punto decido che per il proseguo della gara è meglio correre ad un ritmo costante cercando di non commettere errori.

Questa tattica funziona bene, riesco ad anticipare le scelte e non commettere errori almeno fino alla 10 in cui uscendo dalla 9 non vedo un portico che mi avrebbe fatto capire dove avrei dovuto andare dritto senza passarci sotto, ci perdo 2 minuti o qualcosa di più, arrivato al punto riprendo la mia corsa costante fino agli ultimi punti che tornano ad essere più facili, con meno svolte e riesco a far girare le gambe facendo una buona velocità.

Chiudo la mia prova i 1:03:51 al 24° posto



giovedì 9 novembre 2017

Campionato Italiano Mixrelay e 6° prova di Coppa Italia

Quest’anno il Campionato italiano a staffetta mista sprint in città si svolge a Bobbio (PC) e l’ASD Agorosso si presenta in forze con 3 staffette nella categoria Elite (solo due che correvano per il titolo) e una in categoria 35!

Io corro nella stessa staffetta che l’anno scorso ha difeso i colori di Bergamo a Savona , quest’anno al lancio ci sarà Elisa (per variazione nel regolamento) io sarò in seconda frazione e chiuderà James.

Elisa fa una buon lancio dandomi il cambio in 19 posizione in simultanea con la staffetta del Tarzo, davanti a me non ho alcun punto di riferimento quindi decido di correre come se ci fossi solo io.

Mi sento bene le gambe girano alla grande riesco a mantenere la concentrazione su quello che stavo facendo ed anticipare tutte le scelte, solo nell’ analisi post gara mi rendo conto che due di esse non erano le migliori infatti alla 2 era meglio rimanere in strada evitando gli scalini e dalla 9 alla 10 era meglio tornare indietro ma in quel momento ero in un treno e mi sono fatto tirare da loro per poi perderli in lungo Trebbia. 


Sono molto soddisfatto della mia prova chiudendo con il 10° tempo di frazione portando la mia staffetta al 14° posto.





Siamo all’ultima prova nazionale in bosco! Ci troviamo a Ceci vicino a Brallo, nei boschi che mi hanno visto crescere orientisticamente.

Già come è successo l’anno scorso al Monte Beigua, dopo il campionato italiano a staffetta sprint a Savona, ci troviamo a gareggiare all’interno della nebbia! Ma la nebbia di Brallo non ha nulla a che vedere con quella del Beigua e di sicuro quest’anno fa molto meno freddo!

Al mattino sento le gambe pesanti, so di aver speso molto nella prova di Bobbio del giorno prima, ma una cosa che ho imparato durante le gare di ultra trail è che la testa fa molto quando si sentono le gambe stanche! Prendo la carta e parto deciso a divertirmi e non pensare ad altro!

Faccio subito un errore al secondo punto salendo troppo di quota fino a vedere il semi aperto e da li ho capito di essere troppo alto e mi abbasso in direzione del punto poi per scelta attacco la tre dal sentiero per il semplice motivo che avevo un punto simile in un allenamento e in quell’occasione ho avuto difficolta a trovarlo  e ho preferito non rischiare! Poi tutto liscio fino alla 5-6 in cui era palesemente meglio il sentiero ma ho voluto tagliare e il disbosco mi ha rallentato parecchio e poi anche in zona punto ho avuto qualche difficoltà perché sono uscito troppo presto dal sentiero. Sono invece molto contento della tratta 6-7 in cui riesco a stare quasi sulla linea magenta per poi far casino alla  8 che voglio fare dritta o al limite stare più basso ma mentre percorro la tratta non mi torna nulla allora salgo con la consapevolezza che o ero sotto la 2 o poco dopo e salendo sarei arrivato al sentiero della 3 e proprio qui sono arrivato, a questo punto ho puntato la 3 per poi attraversare l’avvallamento e arrivare leggermente a sinistra della  8.

Dalla 9 alla 10 sembra di correre in un altro bosco sono passato da una nebbia fitta ad una luce surreale che faceva risplendere le foglie autunnali! Questa visione mi rilassa molto e mi da nuova carica per spingere i punti successivi.

Alla 11 commetto un errore andando troppo a destra ma non mi importa perché mi sto divertendo e sento che sto correndo bene!
Continuo con buon ritmo fino alla fine anche se sulle piste da sci proprio non avevo la forze di tirare di più.

Sono soddisfatto della mia prova ovviamente poteva andare meglio ma è probabilmente la mia ultima gara (di bosco sicuro) dell’ anno e iniziavo a sentire la stanchezza!




lunedì 23 ottobre 2017

Campionato Regionale Long

Per questa gara ci troviamo in provincia di Piacenza più precisamente al monte Moria, la gara è organizzata dall’A.S.D.  Agorosso ( la mia società).
In questa giornata vesto sia i panni da atleta e quelli di organizzatore (o meglio un aiuto all’ organizzazione).
Nell’ ultima parte del viaggio, quando la strada attraversa il bosco in cui si svolgerà la gara inizio a guardarmi intorno per vedere il tipo di bosco in cui sarei andato a gareggiare, la mia prima impressione è quella di un bellissimo bosco misto castagno/nocciolo, il che mi riporta alla mente i boschi di Penicina/Romagnese in cui la mia carriera agonistica è iniziata.
Dopo aver fatto partire tutti gli atleti e aver fatto un minimo di riscaldamento parto anche io per la mia Long in categoria Elite (ovviamente).

Parto molto bene, il 15000 non mi crea grossi problemi, con mio grande stupore corro molto bene mantenendo un buon controllo sulla carta qualche errorino in zona punto ma niente pascolate assurde (nella prima metà di gara).

Il primo errore lo commetto alla 11 dove non vedo un bivio del sentiero e arrivo sopra alla 14 ma quando vedo che la pendenza aumenta capisco che sono fuori zona  e correggo il tiro. 

Alla 15 il primo errore ‘’grosso’’ di giornata non sapevo bene come rendere il punto allora scelgo di rimanere più vicino al magenta possibile, inizialmente passo sopra alla 11 ma poi vado basso e passo nel semi aperto a Nord della linea tra 14-15, oltrepassato il primo sentiero che corre perpendicolare alla mia direzione arrivo al secondo, poco sotto la macchia verde e decido di salire lungo il sentiero guardando il fiumiciattolo alla mia destra nella speranza di scorgere un buon punto dove attraversare, trovo una traccetta poco dopo la fine del verde una volta arrivato al sentierino attacco il punto con facilità.

Altro Grande errore alla 17 che ho riattaccato 3 volte dalla 16 e non riuscivo proprio a capire perché non mi tornassero le cose! Io sapevo di essere il zona punto e me lo confermerà anche la traccia GPS, ci sono passato due volte poco a sinistra e non l’ ho vista!


Da qui alla fine nulla da segnalare, le gambe giravano bene la testa c’era, chiudo la mia gara in 2:17:38 in 11° posizione.

lunedì 25 settembre 2017

Campionati Italiani Long Distance

I campionati italiani  quest’anno i sono svolti sull’altipiano del Cansiglio su una carta molto molto bella un bel mix tra la carta bianca di Vallorch e la carta molto sassosa dell’Archeton.

Il sabato alla gara long prendo il via nella categoria Elite senza paura della distanza o del dislivello altrimenti non fare gare di Trail  e Skyrunning, l’unica mia preoccupazione è sulla componente tecnica immaginandomi una zona con pochi sentieri e con molte tracce non segnate in carta.

Sono in partenza con la mente totalmente vuota ma la voglia di far bene e di divertirmi è alle stelle. 

Prendo il via e carta alla mano e mentre cercavo la 1 noto che è esattamente come me l’ero immaginata, individuo la 1 inizio a cercare un ritmo che mi stia comodo senza andare crisi troppo presto.

Nel primo loop vado allo grande, o così pensavo, so di essere sceso un paio di curve in zona punto 2 ma tanto la gara è ancora lunga e ci sarà da ridere ( o da piangere) quando inizieranno le tratte lunghe, commetto un errore andando alla  5 scendendo troppo rapidamente facendomi attirare da un punto visto in lontananza, dopo essermi ricollocato parto deciso verso la 5 ed inizio a cercare la 6 sulla carta ma non la trovo fino a che non apro completamente la carta.

Punzonato la 5 mi lancio in discesa verso la strada, non prendo minimamente in considerazione di andare dritto in mezzo a tutte quelle doline!!

Durante il trasferimento su strada mi recupera il Tode e continuiamo insieme quasi fino alla 8 dove finisco un po’ basso e lungo e vengo recuperato dal mio compagno di società Andrea Bruno!

A questo punto colgo l’opportunità di correre con un atleta con molta più esperienza ma con un doppio obiettivo: stare con lui il più a lungo possibile e mantenere la testa sulla carta, con mio grande piacere riesco a tenere il suo ritmo di corsa e leggere contemporaneamente la carta e mantenere il segno su dove siamo e su dove passiamo.
Purtroppo poco prima del punto 24 ho un calo fisico e decido di staccarmi da Andrea e concludere la gara da solo.

In questa ultima parte di gara commetto qualche errore….alla 25 vado un po’ lungo e alla 29 resto un po’ a sinistra ma me ne accordo subito e rimedio al mio errore.


A sorpresa concludo la mia prova in 20° posizione in 2:26:41


giovedì 7 settembre 2017

Night race e North West Cup 2017 3rd day

Dopo la middle nella mattinata a la Coche, in serata mi aspetta un sprint allungata in notturna sulla carta del centro di Sestriere.
Parto tra gli ultimi un po’ per scelta un po’ perché c’era molta gente che voleva partire presto e si era creata una fila abbastanza lunga e io non avevo alcuna intenzione di stare li in fila a prendere freddo.
Parto abbastanza forte commetto subito un imprecisione ma prontamente sono tornato sulla scelta che avevo in mente, dopo questo errorino non sbaglio praticamente più nulla e concludo la mia gara con un ritmo regolare senza forzare più di tanto divertendomi parecchio.



Il giorno seguente gareggiamo sulla carta di monte Rotta, carta sui cui si è svolta la staffetta dell’ amicizia durante il raduno oriLBEM 2015.

Mentre mi avvio verso la partenza inizio a sentire la stanchezza, ma un volta dentro i cancelletti è come se tutto sparisse e c’è solo la gara che devi affrontare, parto senza pressioni molto rilassato e questo lo si vede nei primi punti che non faccio errori fino al 4° punto che per una distrazione, stavo leggendo già la tratta lunga, devio troppo verso destra.

Dopo aver risolto questo piccolo intoppo e aver trovato anche il 5° punto inizia una bella corsa in salita che mi ha ricordato tanto i miei allenamenti in montagna di qualche giorno prima, durante la salita rimpiango di non essermi mai allenato senza bastoncini in salita, in quel momento mi avrebbero fatto davvero comodo. Anche senza bastoncini vado su con un buon ritmo e affronto la discesa altrettanto bene poi tutto svanisce in zona punto, la vegetazione fitta e la mia scelta non proprio azzeccata mi costringono ad andare molto piano.

Dopo la 6 pensavo che la cazzata di giornata l’avessi già fatta ma ho parlato troppo presto perché la 7 proprio non si trova e non sono neanche solo a cercarla mi ritrovo insieme a Marco Della Vedova e Alberto Grilli, giriamo un po’ tra i cespugli poi finalmente la troviamo e scappiamo da quel posto.

Dalla 8 alla 12 mi aggancio ad uno straniero, le mie gambe stanno bene e riesco a stargli dietro fino all’ attraversamento stradale tra la 12 e la 13 i cui non sono così matto da lanciarmi giù dalle due rive ( sopra e sotto la strada), anche perché se lo facevo finivo addosso a due famiglie e i quel momento non mi sembrava il caso.


Chiudo la mia gara in 45:17 con il 7° tempo italiano.